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Ricevuto con Onore da LunaRossa7 per un'amica dolce e sincera + * ° * + foto nodo
Marquee ...Guardami negli occhi, capirai quanto tu conti per me cerca nel tuo cuore, cerca nella tua anima e quando mi troverai non dovrai più cercare..... e dalla prossima volta mi chiamerai.... Mio Signore ....Non c'è nessun posto se Tu non sei lì. Per tutto il tempo, per tutta la strada... Non puoi dirmi che non vale la pena di provare. Non posso farne a meno, non c'è nulla che io voglia di più.... + * ° * + Dolce questa prigione... tenere queste cupe sbarre.. non un tiranno.. ma il Re delle piume... inventò questa pace.. Se questa è la mia sorte, se non c'è altro regno, una prigione, non è che un amico, una cella – la casa.... (DICKINSON )
girapagine
Le farfalle sono meravigliose,
Desidero un bacio. …un bacio atteso, voluto. Delicato, emozionato, coinvolgente. Lento, caldo, intimo. Labbra che prima si cercano, si sfiorano, …poi si assaporano, si uniscono Un bacio che non sia solo desiderio fisico Che ti dica anche “ti conosco …e ti amo per come sei!”
titolo o news... Dal 2 marzo 2008...Siete passati in Grazie! On line + * ° * +
titolo o news... Dal 2 marzo 2008...Siete passati in Grazie! On line
Dal 2 marzo 2008...Siete passati in Grazie! On line
...e resto a legare
i fili dei miei ricordi presenti nella mia mente
tra le note assaporate nel tempo...
Olav H. Hauge Qui sono al sicuro, qui ci sono querce intorno ai muri, qui scintilla lo stretto tra monti corrosi dal mare. Se me ne sto in piedi alla finestra le querce immense hanno una profonda tonalità oleosa come un dipinto antico, sul cielo di smalto azzurro nubi ritardatarie si rincorrono dal mare. Querce nel sole d’autunno! Terra azzurra, terra di monti, terra di mare ed ere alle mie spalle in una festa di colori e ardore. Oggi ci sono freddo e fiocchi di neve nell’aria, i rami nudi si protendono come artigli verso il caldo e l’ultimo ozono. Mi inoltro nella terra azzurra sotto le foglie che cadono. E un giorno sarà spoglio Yggdrasil.
ricordiamo con il lutto
la morte della democrazia italiana
JACQUES PREVERT
I ragazzi che si amano si baciano in piedi Contro le porte della notte E i passanti che passano li segnano a dito Ma i ragazzi che si amano Non ci sono per nessuno Ed è la loro ombra soltanto Che trema nella notte Stimolando la rabbia dei passanti La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno Essi sono altrove molto più lontano della notte Molto più in alto del giorno Nell'abbagliante splendore del loro primo amore
Ricordati Barbara Pioveva senza sosta quel giorno su Brest E tu camminavi sorridente Serena rapita grondante Sotto la pioggia Ricordati Barbara Come pioveva su Brest E io ti ho incontrata a rue de Siam Tu sorridevi Ed anch'io sorridevo Ricordati Barbara Tu che io non conoscevo Tu che non mi conoscevi Ricordati Ricordati quel giorno ad ogni costo Non lo dimenticare Un uomo s'era rifugiato sotto un portico E ha gridato il tuo nome Barbara E sei corsa verso di lui sotto la pioggia Grondante rapita rasserenata E ti sei gettata tra le sue braccia Ricordati questo Barbara E non mi rimproverare di darti del tu lo dico tu a tutti quelli che amo Anche se una sola volta li ho veduti Io dico tu a tutti quelli che si amano Anche se non li conosco Ricordati Barbara Non dimenticare Questa pioggia buona e felice sul tuo volto felice Su questa città felice Questa pioggia sul mare Sull'arsenale Sul battello d'Ouessant Oh Barbara Che coglionata la guerra Che ne è di te ora Sotto questa pioggia di ferro Di fuoco d'acciaio di sangue E l'uomo che ti stringeva tra le braccia Amorosamente è morto disperso o è ancora vivo Oh Barbara Piove senza sosta su Brest Come pioveva allora Ma non è più la stessa cosa e tutto è crollato E' una pioggia di lutti terribili e desolata Non c'è nemmeno più la tempesta Di ferro d'acciaio e di sangue Soltanto di nuvole Che crepano come cani Come i cani che spariscono Sul filo dell'acqua a Brest E vanno ad imputridire lontano Lontano molto lontano da Brest Dove non vi è piú nulla.
Hans Magnus Enzensberger Con parole diverse dire la stessa cosa, sempre la stessa. Sempre con le stesse parole dire una cosa del tutto diversa o la stessa in modo diverso. Molte cose non dirle, o dire molto con parole che non dicono niente. Oppure tacere in modo eloquente.
William Shakespeare Contro quel giorno, se mai arriverà, in cui avrai schifo di ogni mio difetto, perché il tuo amore si sarà esaurito e a buon diritto tirerà le somme; contro quel giorno in cui mi eviterai e non avrò il saluto di quel sole, il tuo sguardo, e l’amore ormai mutato avrà motivi forti per finire; contro quel giorno me ne sto al riparo nella coscienza di essere chi sono e questa destra contro me alzerò per parare le tue giuste ragioni. La legge è dalla tua se vuoi lasciarmi; corte non ho io che imponga che tu m’ami.
Poco dopo si è qui come sai bene, fila d’anime lungo la cornice, chi pronto al balzo, chi quasi in catene. Qualcuno sulla pagina del mare traccia un segno di vita, figge un punto. Raramente qualche gabbiano appare.
(m.l.)
Chi ti conobbe solo, tra i sepolcri col tuo grande cappello di zanzare e la mano di raffica, la morte da te uccisa. Chi disse: la tartaruga non è ancor annegata tra le lance del pettine, ma vibra come un esile treno per bambini seppellendo orologi, albi, lunari, primi piani di zinco sulle croci. Chi vide l’angelo gridare e subito simile a un arco tendersi la cetra e scoccare colombe rosso fuoco, sa che il buio tracciò sulla tua bocca la tazza vuota del sorriso. Sa che sei il tempo: l’albero spezzato, l’usignolo e la scure, l’arco immenso dove la notte intirizzisce. Tutto sa di te chi trascorre sul tuo riso, verticalmente vivo, tra le pietre.
(c.r.)
è morta
Alda Merini
«Ha nevicato molto sul mio destino una pioggia torrenziale e felice come quella dei santi. Qualsiasi patria mi sarebbe andata bene ma la grandiosità della follia è stato il mio maggior culto. A Torino ho messo radici segrete ho inventato un comandamento a cui non ho mai obbedito e questa disobbedienza segreta ha fatto fiorire i miei migliori versi.»
video postato da 17vixiXVII
Alda Merini Ah, non fate che il sole mi sorprenda coi suoi giubili pieni né mostratemi parchi gioiosamente in crescita di voce. Nascondetemi i fiori, i fedeli sorrisi dei fanciulli, gli amorosi convegni. Sospendete la musica e la danza: